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By Vittoria Colonna

Non si scusa il mio cor quand'ei T'offende,

né per sempre, Signor, vuoi ch'io il condanni;

Tuo Figlio in croce l'un di questi affanni

mi tolse, e l'altro in Ciel continuo prende.

Ei qui Ti satisfece, ivi Ti rende

conto dei tanti miei sì mal spesi anni,

mostrando i lacci antichi e i novi inganni

che 'l mondo ordisce e l'adversario tende;

Ei degno e giusto agli occhi Tuoi ricopre

me ingiusta e indegna con quel largo manto

col quale me nasconde e Se stesso opre.

Con Lui mostro il mio duol, con Lui fo il pianto

delle mie colpe, non armata d'opre

ma d'un scudo di fede invitto e santo.