176

By Auteur inconnu

Deh per pietà chi la mia fiamma ammorza,

Che mai non mi consuma e m'arde sempre,

Onde mi sembra in sì penose tempre

Fatta immortal questa mia frale scorza?

Per estinguere invan l'ardente forza

Fia ch'in acqua di pianto il cor si stempre;

Né fia che coll'età l'ardor si tempre,

Ché, quanto invecchia più, più si rinforza.

Non so come bastante il cor riesca

A nutrir sì gran fiamma, e appoco appoco

Non manchi in me la vita, e 'l fuoco cresca.

Morte ed Amor, voi per pietate invoco:

Fate o debile il fuoco, o debil l'esca,

E manchi o 'l fuoco all'esca, o l'esca al fuoco.