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Deh per pietà chi la mia fiamma ammorza,
Che mai non mi consuma e m'arde sempre,
Onde mi sembra in sì penose tempre
Fatta immortal questa mia frale scorza?
Per estinguere invan l'ardente forza
Fia ch'in acqua di pianto il cor si stempre;
Né fia che coll'età l'ardor si tempre,
Ché, quanto invecchia più, più si rinforza.
Non so come bastante il cor riesca
A nutrir sì gran fiamma, e appoco appoco
Non manchi in me la vita, e 'l fuoco cresca.
Morte ed Amor, voi per pietate invoco:
Fate o debile il fuoco, o debil l'esca,
E manchi o 'l fuoco all'esca, o l'esca al fuoco.