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By Antonio Tebaldeo

Ritrovo nel bel don che me mandasti

due cose excelse, temperanza e amore:

l'acto denota che m'hai dentro al core,

perché nel mal de me te ricordasti;

fu dolce e brusco il cibo, e quel serrasti

in un bianco metal che, se de honore

primo non è, non è l'inferïore,

onde esser temperato dimostrasti.

Confortote star saldo a questa meta,

se brami, Marco, aver laudabil fine

e che la vita tua sia sempre lieta.

Chi troppo se alza è forza che ruine,

barca che al vento sia non pò star quieta,

chi vòl rose convien che entri in le spine.