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Sento che l'età mia da primavera
Omai sen passa alla stagione estiva,
Che di sei lustri all'ultim'anno arriva
Grave per cure e per passar leggiera.
Nel mezzo io son di mia vital carriera,
Quando, del pondo suo l'anima schiva,
Ritornando alla stella, onde deriva,
Non mi si faccia notte avanti sera.
E vivo ancora in amorosi affanni,
E invecchierò nel giovanile ardore,
Portando il primo fuoco a gli ultim'anni;
Ché so ben io che chi ti segue, Amore,
Tra fallaci promesse e veri inganni
Fa d'una vita breve un lungo errore.