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By Auteur inconnu

Non t'adornar di molle piuma, o Figlio,

Il biondo crin, né d'aureo nastro il seno,

Ma impugna il brando con senil consiglio

E a Numida destrier governa il freno.

Per mercar gloria non temer periglio,

E i pensieri a grand'opre intenti sieno:

Sull'Atlantiche carte avido il ciglio

Volgi al Baltico mar, volgi al Tirreno.

Sia modesto lo sguardo, il parlar saggio;

D'alma fronda Febea cingi la chioma;

Rendi al Principe e a Dio l'intero omaggio.

Vinci te stesso: i vani affetti doma,

Sicché nell'opre tue, nel tuo coraggio

Gli Orazj e i Marj suoi rivegga Roma.