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By Antonio Tebaldeo

Scio che fra te dirai: “Io non son quella

Laura, come è il rumore! Io son delusa”,

visto non esser mossa a dir mia musa

di te, de cui tanto hoggi se favella.

Anci l'advien per esser troppo bella,

ché tale è il raggio tuo, che strugge e brusa

la virtù del mio ingegno: onde confusa

ogni opra resta che produr cerca ella.

Né troppo humor né troppo caldo vòle

arbor che 'l parto suo maturar voglia:

il mezo è quel che bene operar suole.

Questo, prego, tua man per hora toglia;

lontan che alquanto sia facto il tuo sole,

sper che fructo miglior di me si coglia.