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By Auteur inconnu

È breve, o Figlio, il viver nostro, e l'ore

Non v'è chi arresti degl'incerti giorni,

Né avvien che intero in noi piacer soggiorni,

Ché ratto fugge, e sparso è di dolore.

Se vuoi vita immortal, segui d'onore

L'alto sentier, ch'indi il tuo nome adorni;

Io spero già che nel tuo cor ritorni

L'eccelso a folgorar prisco valore.

Stuol, che sparge alla Fede empio veleno,

Estinto dal tuo ferro omai sen cada,

E gli Aviti Trofei rivegga il Reno.

Già par ch'il piede alla battaglia or vada:

Già vinci, e posi a bella gloria in seno,

Se gl'illustri Avi tuoi t'aprir' la strada.