178)
È breve, o Figlio, il viver nostro, e l'ore
Non v'è chi arresti degl'incerti giorni,
Né avvien che intero in noi piacer soggiorni,
Ché ratto fugge, e sparso è di dolore.
Se vuoi vita immortal, segui d'onore
L'alto sentier, ch'indi il tuo nome adorni;
Io spero già che nel tuo cor ritorni
L'eccelso a folgorar prisco valore.
Stuol, che sparge alla Fede empio veleno,
Estinto dal tuo ferro omai sen cada,
E gli Aviti Trofei rivegga il Reno.
Già par ch'il piede alla battaglia or vada:
Già vinci, e posi a bella gloria in seno,
Se gl'illustri Avi tuoi t'aprir' la strada.