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By Celio Magno

Fu 'l tuo dolor, qual cieca nebbia, spinto

da quel sol di virtù che t'orna tanto;

Che tu ben sai quant'uom vaneggia e quanto

perde nei lacci ognor del senso avinto.

E te mie rime già nel corso accinto

nulla spronar, bench'io me n' pregio e vanto;

ch'anch'io chiaro per ciò ti splendo a canto

de' tuoi raggi cortesi adorno e cinto.

Sol per te dunque oscura e transitoria

non fia mia Musa, e 'l gran Leon robusto

sol del mio pronto e buon voler si gloria;

né in ciò me pur, ma lodar fora ingiusto

Omero ancor: ché a sì degna memoria

ogni tromba, ogni lauro è premio angusto.