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By Niccolò da Correggio

Quanto un pictor con suoi color diversi

può darti, o uno iscultor col bel lavoro,

di l'opra che Natura a suo decoro

fe' alor che volse a lei stessa piacersi,

Signor, ti mando in questi pochi versi:

ha la tua bella ninfa il capo d'oro,

gli occhi d'avorio e d'ambra, e in mezo loro

un splendor che a mirarvi io non soffersi.

I labri son coralli e i denti perle,

sereno il fronte e le guanze due rose

che incarnate si fan solo a vederle;

la gola e il pecto e quelle che nascose,

per non dar morte a tanti, usa a tenerle,

son più de l'altre (déi pensar) formose.