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By Nicolò Franco

Magno, io mi possa il collo scavezzare,

se più che Polo al doppio non l'adoro,

ben che colui si facci in concistoro,

più di te Magno, Massimo chiamare.

Però che l'arte tua non è pescare,

per far a Pietro la sua rete d'oro,

né per far de le scardove un tesoro,

ch'a duo baiocchi si solean comprare.

Onde si par, che mai scandalezzato

non hai, per poter giungere a quel fine

d'esser da noi per Massimo adorato.

Né per questo l'umane e le divine

leggi hai confuse, né pur mai peccato

in mille opre sorelle a l'Aretine.