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By Auteur inconnu

Deh perché mie del Gange ora non sono

Le ricche sponde folgoranti d'oro,

Ché eguale alla mia voglia offrir tesoro

Vorrei, divota all'immortal tuo trono!

Ma folle or io che bramo, e che ragiono,

Se 'l mar, la Terra, e quanto è chiuso in loro,

Padre, già tutto è tuo? qual fia decoro

Le ricchezze, che abborri, offrirti in dono?

Or se donarti ogn'altra cosa è vano,

Il desire, che è mio, t'offro, ed umile

Rivolta al Ciel m'ascolti il Vaticano.

Per te lo stame d'or la Parca file

Tanto che con tua santa invitta mano

Tutte guidi le Gregge a un solo Ovile.