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Veggio incontro de' Cieli altera e balda
L'empio innalzar la temeraria testa,
Ma veggio ancor che contra lui si desta
La grand'ira di Dio fumante e calda.
Qual Uom, che scuota l'una e l'altra falda
Di già negletta e polverosa vesta,
E gir ne miri in quella parte e in questa
La polve, in lei già sì tenace e salda,
Tal fra le mani il sommo Nume afferra
Del vasto Mondo l'una e l'altra parte,
E scuote gli empj dall'amica terra,
Onde volar ne scorgo a parte a parte
L'atre esecrande ceneri sotterra,
Giù per l'Inferno dissipate e sparte.