18 (175)

By Auteur inconnu

Or ch'il gran braccio del Motor sovrano

Ruota i giusti flagelli, e i rei minaccia,

E dell'Italia il bel seren discaccia

Col rio furor di duro Marte insano;

Or che con moto inusitato e strano

Scuote la Terra, e i cor' di tema agghiaccia,

Tal che confuso e sbigottito in faccia

Io veggio e fuggo il mio periglio invano;

Tu noi riguarda dall'eterea chiostra,

O Vergin Madre all'altrui scampo eletta,

E 'l comun pianto al divin Figlio mostra;

Ch'altra aita non v'è nella vendetta,

Che ne circonda, e solo Italia nostra

Da te riparo a sue ruine aspetta.