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By Auteur inconnu

O Passaggier, che alle smarrite rive

Giungi dell'Istro, se al dolor tu reggi,

Del gran Leopoldo qui contempla, e leggi

La morta spoglia, e le memorie vive.

Tredici lustri, che di lui fur prive

Le patrie Stelle, e i chiari eterni seggi,

Resse i santi costumi e l'auree leggi,

Che la giustizia, e la pietà prescrive.

Valor, senno, e fortezza egli avea seco,

E con amor la maestade, e insieme

Tutti i pensier' che alla virtù fann'eco.

Giunger dovea più tardi all'ore estreme,

Se non che d'Austria il destin sordo e cieco

Non udì i voti e non mirò la speme.