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Su, lacci e reti, Elpino, al colle, al prato:
Sen riede Autunno a dar le fere a i campi;
Del men fervido Sole a i dolci lampi
Torna ogn'augello a noi da Ciel lontano.
La vana Lodoletta e il Tordo insano
Corron delusi a i preparati inciampi,
E sembra già che di bell'ira avvampi
L'astuto Veltro ed il veloce Alano.
Si desti a pronta fuga il Lepre vile,
Il rabbioso Cinghiale a fier cimento;
Cerchiam le caute Volpi entro il covile.
Chi vuol goder, s'armi a i lor danni intento,
Ché pur troppo è del Mondo usato stile
Trar dall'altrui periglio il suo contento.