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By Auteur inconnu

”Ah dove son le prische glorie, dove?”

(Dicea Venere bella al suo Cupido)

“Ve' che dell'arco tuo si ride Giove,

Né si porgon più voti al Dio di Gnido.

Se questa il Regno tuo turba e commuove

Vil Fanciulletta, anch'io di te mi rido:

Sorgi, e rinnuova omai l'antiche prove,

Né far che scemi di tua fama il grido.”

”Madre,” rispose Amor, “questa guerriera

Tante contro di me virtuti accampa,

Che omai di più potere Amor dispera;

Già face ed arco, ond'altri appena scampa,

Mi tolse; ed or delle mie spoglie altera

Su per le vie del Ciel grand'orme stampa.”