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Toscana mia, se con dolente ciglio
La vicina mirasti alta sciagura,
L'aureo stame real quando la dura
Parca troncar volea di Cosmo al Figlio,
Or godi, e dal trascorso aspro periglio
Il tuo geloso amore or rassicura:
Al tuo pianto fuggì morte immatura,
E 'l tuo duol fé cangiare in Ciel consiglio.
Godi, e 'l Ciel prega che sì tosto il degno
Fernando te non lasci in duol profondo
Per far più lieto de i Beati il regno;
Perché, scarco ch'ei sia dal mortal pondo,
Chi fia quaggiù della Virtù sostegno,
Chi fia delle bell'opre esempio al Mondo?