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Come, dappoiché l'occhio alquanto fiso
Tenuto ho in lui che ne conduce il giorno,
Se poscia il volgo a gli altri oggetti intorno,
Ogni altra cosa oscura e vil ravviso,
Così, poiché tra i rai del vostro viso
Fatto ha lo sguardo mio lieto soggiorno,
Da ogni altro bel, quantunque chiaro e adorno,
Ogni pregio, ogni onor pargli diviso;
Non già perché di mia virtù visiva
Trionfi il lume che ogni senso eccede,
Ché, se altrui gli occhi offende, a me gli avviva;
Ma sol perché ogni bello al vostro cede,
Ché in voi l'esemplo, onde ogni bel deriva,
Vie più che l'opra il gran Fattor ne diede.