18 Grandi novelle, o mia fanciulla, ho intese
Grandi novelle, o mia fanciulla, ho intese,
mister della selva or m'è palese.
Stanno i vecchi camelli a le Cascine:
Tornar li vedo a casa sulla sera,
Carchi il gibboso dosso di fascine,
Composti, lenti, in taciturna schiera.
Prenci e ministri gravi e compassati
A corte van carchi di croci e d'oro,
Nè quei camelli con minor decoro
Vanno carchi di legne d'ambo i lati.
Grandi novelle, o mia fanciulia, ho intese,
Il mister della selva or m'è palese.
Veniva bisbigliando adagio molto
Queste cose al vicin jeri un camello,
E camminando a paro io porsi ascolto:
- Nel mezzo della selva c'è un castello,
Dove sta una signora ed un signore,
Vecchi ora sono e presto saran morti,
Principi furo e giovani consorti,
Qui si son tratti a vivere d'amore.
(Grandi novelle, o mia fanciulla, ho intese,
Il mister della selva or m'è palese.)
Ostacolo fu posto ai loro amori
Quand'eran giovinetti e disïosi
L'uno dell'altra dai lor genitori;
Il fier garzone in questi lochi ascosi
Rapì la dama, lontan dalle corti
Per quivi trarsi a vivere d'amore…
Or s'è smorzato quell'antico ardore
Or vecchi sono e presto saran morti.
(Grandi novelle, o mia fanciulla, ho intese,
Il mister della selva or m'è palese.)
Suol or le Vite leggere de' Santi
La donna con gli occhiali e si consola;
Egli centellinando il vin di Chianti,
Le siede presso senza far parola;
Non vuol veder nessuno a le sue porte;
Sol se cacciando passa il re, le scale
A chieder s'ei sta bene in fretta sale…
Se non che presto salirà la morte.
(Grandi novelle, o mia fanciulla, ho intese,
Il mister della selva or m'è palese.)
Vedrem chi verrà a stare in quel castello
Or quando morti questi due saranno:
Io m'accovaccerei pur bene in quello,
Che vecchio sono e pien d'ogni malanno.
Ohimè! per quanti son popoli oppressi
D'alzarsi alfin quaggiù suonata è l'ora,
Ohimè! speriam che questa bella aurora
Del gran riscatto anco per noi s'appressi ! -
(Grandi novelle, o mia fanciulla, ho apprese,
Il mister della selva or m'è palese.)