18 - Quelle conte bellezze ove natura
Quelle conte bellezze ove natura
Di sua possa mostrar l'estremo volse:
Gli occhi soavi e chiari in ch'ella accolse
Il bel ch'ogni altra luce preme e oscura,
La dolce, grave, angelica figura
Che dal più bel essempio del ciel tolse
L'alto fattor e a noi tal la rivolse
Che del ben di là su, qui n'assecura,
La bella man e le perle onde fuori
Escon saggi, inusitati accenti,
Il silenzio, il pensare, il riso, e 'l giuoco,
Sono celesti e lucidi splendori
Ch'ornano il mondo, ma per me sì ardenti
Fiamme che del mio cor fia eterno il foco.