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By Matteo Maria Boiardo

Ne la proterva età lubrica e frale

de amor cantava, anci piagnea più spesso,

per altrui sospirando; or per me stesso

tardi sospiro e piango del mio male.

Re de le stelle eterno ed immortale,

soccorri me, ché io son di colpe oppresso,

e cognosco il mio fallo e a te il confesso,

ma sancia tua mercè nulla mi vale.

L'alma corrotta da' peccati e guasta

se è nel fangoso error versata tanto

che breve tempo a lei purgar non basta.

Signor, che la copristi de quel manto

che a ritornar al ciel pugna e contrasta,

tempra il iudizio con pietade alquanto.