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By Bernardo Tasso

Allor che più sperai di pascer questi

occhi, per gran digiun languidi e gravi,

nel volto e ne' gentili atti soavi

ch' erano a darmi aita accorti e presti,

morte per fargli eternamente mesti,

e perch' ognor di pianto il petto lavi,

chiuse la donna mia con salde chiavi

in tomba oscura, ove per sempre resti;

chiuse seco il mio cor, che de' bei lumi

fatto albergo s' aveva, e 'l mio diletto,

che 'n lei, lasso, sol nacque, in lei morio;

tal che son fatte due fontane e fiumi

quest' egre luci, e speco oscuro il petto

di sospir che fuor manda il dolor mio.