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By Angelo Di Costanzo

O notte, o visïon dolce e gioiosa

più ch'altra c'huom mortal sentisse mai,

come sicura in breve e lieta fai

l'alma, poc'anzi timida e dubbiosa!

Hier sera dissi: « O santa e gloriosa

Dea che dal vasto mar origin hai

e regni al terzo ciel, che fin darai

a questa nova mia fiamma amorosa? »

Poi giunse 'l sonno; et ecco in mezo un nembo

di vaghi fior' la bella dea m'apparve,

e collocommi il mio tesoro in grembo;

lo qual, più al vero ch'a fallaci larve

simile, entrar lasciò nel porto il lembo,

e con sommo piacer poscia disparve.