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By Simone Serdini

Diletta a Dio, o solo albergo e loco

degli dei illibati, o madre santa,

umano essemplo a tutto il viver nostro,

qui il debile mio ingegno onora e canta

l'alta tua maiestà, benché sia poco

moderno stile al tuo gran nome o inchiostro.

Tu sola in terra e fra' mortali un mostro

se' per mostrar quanto che possa il cielo

e la natura in te, donna beata;

tu madre incoronata

di gloria, fermo di virtute ostelo

e di saper, quant'io non so dispollo.

Io non invoco Apollo,

ma l'inclita tua luce - che 'l può fare,

che mi sia specchio e duce,

ch'io sappia il nome tuo magnificare.

Prudente madre in atti e in parole,

de' conoscer te stessa e porre in opre

quanto s'aspetta a tant'alma virtute:

nel viver tuo civile ognor si scopre

più la tua fama quanto gira il sole,

con lïaltà, sapere e con salute.

Tutte le mercantìe son conosciute

da te, ciascuna prezïosa e bella,

e più quanto bisogna a corpo umano;

tu del lito adriano

porto, d'ogni altro mare onore e stella,

e l'universa terra ancor t'onora;

Roma e Cartago adora

oggi i triunfi tuoi - regger beato,

che non furono i suoi

forse migliori a più tranquillo stato.

Iusta madonna, ov'è ragione e legge,

non Babiloni, barbari o tiranni,

ma Fabrizii, Traiani e 'l bon Catone:

qui le virtute han premio e qui gli inganni

hanno il supplicio loro, e qui si regge

non come a tirannia, ma con ragione.

Tu se' sostegno, scettro e gonfalone,

dritta a tener quella bilancia quale

piegar non può disdegno, amore o oro.

Tu vaso del tesoro

del mondo, dritta chiave e immortale

dove non mancò mai pondo né drama

(o glorïosa fama!),

di ragion madre - e donna di primizia,

che né figliol né padre

conosci dallo 'strano in la giustizia!

Forte colonna d'animo constante,

dove rabbia, tempesta o caso strano

non può giamai, né sùbita allegrezza:

qui Marte, Juno e l'armi di Vulcano,

qui le forze d'Alcide e d'Atalante,

qui vidi il braccio della somma altezza.

Quanti con guai provato han tua fortezza!

Ben lo sa il mare Adrìaco e 'l Lione,

fatti in la spada tua mesti e sanguigni;

quanti animi maligni

hai messo al fondo, vinta ogni tenzone,

e tal sommerso in sua malizia e frodo;

e tu sempre con lodo

rimasa in gloria - se' d'ogni tua impresa,

e con giusta vittoria

se' vendicata d'ogni tua offesa!

Temperata misura e continente,

dove non mancò mai il dritto né sparse,

ma più benigna alla pietà che cruda:

questo vid'io, da pria ch'ella m'apparse

donna del ciel tanto alta e eccellente

che la lingua a parlarne trema e suda;

poi trasformarsi in terra sacra e nuda

d'ogni vizio mortal, città cortese,

mirabilmente posta in mezzo l'acque;

e per vicin li piacque

Frìvoli, il Paduano e 'l Ferrarese

e 'l Trivigian che suo oggi si serba.

Qui non c'è pianta o erba,

e più n'abonda assai - ch'altro terreno;

né non li mancò mai

il protettor san Marco in mezzo il seno.

Canzon, tu puoi cercar per ciascun clima,

se tu trovassi mai simil cittade

con virtù, gentilezza e gran potenza;

ma certa sia che quanto a libertade

questa sola nel mondo oggi sublima,

e ciò ben basta a nostra intelligenza.

Ma va pur via innanzi ogni presenza,

ché litterato essemplo spesso giova,

e mostrandol'a prova

di' ch'aprin ben gli orecchi - e scopra i cori,

sì che ciascun si specchi

e pigli essemplo i populi e' signori.