18
Diletta a Dio, o solo albergo e loco
degli dei illibati, o madre santa,
umano essemplo a tutto il viver nostro,
qui il debile mio ingegno onora e canta
l'alta tua maiestà, benché sia poco
moderno stile al tuo gran nome o inchiostro.
Tu sola in terra e fra' mortali un mostro
se' per mostrar quanto che possa il cielo
e la natura in te, donna beata;
tu madre incoronata
di gloria, fermo di virtute ostelo
e di saper, quant'io non so dispollo.
Io non invoco Apollo,
ma l'inclita tua luce - che 'l può fare,
che mi sia specchio e duce,
ch'io sappia il nome tuo magnificare.
Prudente madre in atti e in parole,
de' conoscer te stessa e porre in opre
quanto s'aspetta a tant'alma virtute:
nel viver tuo civile ognor si scopre
più la tua fama quanto gira il sole,
con lïaltà, sapere e con salute.
Tutte le mercantìe son conosciute
da te, ciascuna prezïosa e bella,
e più quanto bisogna a corpo umano;
tu del lito adriano
porto, d'ogni altro mare onore e stella,
e l'universa terra ancor t'onora;
Roma e Cartago adora
oggi i triunfi tuoi - regger beato,
che non furono i suoi
forse migliori a più tranquillo stato.
Iusta madonna, ov'è ragione e legge,
non Babiloni, barbari o tiranni,
ma Fabrizii, Traiani e 'l bon Catone:
qui le virtute han premio e qui gli inganni
hanno il supplicio loro, e qui si regge
non come a tirannia, ma con ragione.
Tu se' sostegno, scettro e gonfalone,
dritta a tener quella bilancia quale
piegar non può disdegno, amore o oro.
Tu vaso del tesoro
del mondo, dritta chiave e immortale
dove non mancò mai pondo né drama
(o glorïosa fama!),
di ragion madre - e donna di primizia,
che né figliol né padre
conosci dallo 'strano in la giustizia!
Forte colonna d'animo constante,
dove rabbia, tempesta o caso strano
non può giamai, né sùbita allegrezza:
qui Marte, Juno e l'armi di Vulcano,
qui le forze d'Alcide e d'Atalante,
qui vidi il braccio della somma altezza.
Quanti con guai provato han tua fortezza!
Ben lo sa il mare Adrìaco e 'l Lione,
fatti in la spada tua mesti e sanguigni;
quanti animi maligni
hai messo al fondo, vinta ogni tenzone,
e tal sommerso in sua malizia e frodo;
e tu sempre con lodo
rimasa in gloria - se' d'ogni tua impresa,
e con giusta vittoria
se' vendicata d'ogni tua offesa!
Temperata misura e continente,
dove non mancò mai il dritto né sparse,
ma più benigna alla pietà che cruda:
questo vid'io, da pria ch'ella m'apparse
donna del ciel tanto alta e eccellente
che la lingua a parlarne trema e suda;
poi trasformarsi in terra sacra e nuda
d'ogni vizio mortal, città cortese,
mirabilmente posta in mezzo l'acque;
e per vicin li piacque
Frìvoli, il Paduano e 'l Ferrarese
e 'l Trivigian che suo oggi si serba.
Qui non c'è pianta o erba,
e più n'abonda assai - ch'altro terreno;
né non li mancò mai
il protettor san Marco in mezzo il seno.
Canzon, tu puoi cercar per ciascun clima,
se tu trovassi mai simil cittade
con virtù, gentilezza e gran potenza;
ma certa sia che quanto a libertade
questa sola nel mondo oggi sublima,
e ciò ben basta a nostra intelligenza.
Ma va pur via innanzi ogni presenza,
ché litterato essemplo spesso giova,
e mostrandol'a prova
di' ch'aprin ben gli orecchi - e scopra i cori,
sì che ciascun si specchi
e pigli essemplo i populi e' signori.