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By Torquato Tasso

Non è d'Arabia peregrina pianta

questa c'ha dolce odore,

per ch'in lacrime stilli il suo dolore.

Né 'l ventre ebbe giammai gravoso e pieno,

ma sovra lucide acque

nata è di Manto nel felice seno;

e tal com'ella nacque,

che tutti l'onorar s'a tutti piacque,

immortal qui l'onore

serba sì come verde il suo colore.

Caro pregio del cielo e di natura

che non hai paragone,

tua grazia a te mi scorga e mia ventura

ove lampeggi e tuone,

per che de le tue frondi io m'incorone,

che di Giove il furore

mai non offende o l'aureo stral d'Amore.