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Sì feroce i miei sensi Amor governa,
E tal de' danni miei prendesi giuoco,
Che vinta la ragion nella più interna
Parte di me respinta appena ha loco.
Perché il debil suo lume io non discerna,
Perch'io non oda il lamentar suo fioco,
Opra il crudel che con vicenda alterna
Mi assordi il pianto mio, m'abbagli il fuoco.
Chi di ragion vendicherà l'oltraggio,
S'ogni mio spirto, ogni virtude oppressa
Acconsente tacendo al suo servaggio?
E se, mentr'ella in me cercar non cessa,
Pur non trova un pensier, ch'abbia il coraggio
D'avvisarmi che morte a me s'appressa?