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By Auteur inconnu

Vergine eccelsa, che nel più fiorito

April degli anni tuoi spregiar sapesti

Lo splendor di tua cuna, ed apprendesti

Che nuoce più ciò che n'è più gradito;

Vergine saggia, ch'al divino invito

Pronta per aspro calle il piè movesti,

Onde fra chiare or godi alme celesti

Un bene incomprensibile infinito;

Mentre il beato folgorante ciglio

Fermi nel Sole eterno, e tutto intendi

In quell'uno, ch'è Spirto e Padre e Figlio,

Deh se te stessa di pietade accendi

In mirar chi t'invoca in gran periglio,

Noi, germi del tuo Tronco, omai difendi.