182
Vaghi pensieri miei, per cui virtute
ha refrigerio l'infiammata mente,
qual duro empio destino è sì possente,
che di darmi soccorso ora vi mute?
Deh gite prego a lei, onde l'acute
saette ebbi nel core e 'l fuoco ardente,
e a l'alma, che 'l suo fin già vede e sente,
portate qualche speme di salute.
A che volete pur irvi volgiendo
tra le mie doglie, e con l'alma mia trista
soggiorno far, s'esser potete lieti?
Lasciate il luogo omai che mi contrista,
e gite a lei, onde la vita attendo,
e fate che 'l mio duol per voi s'acqueti.