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By Celio Magno

Sembrin le piume tue pungenti spine

a chi 'l corpo ti crede e pace spera,

ingrato letto; e in te sanguigna schiera

di sozzi, avidi vermi il ciel destine.

Lunge il sonno da te la via decline,

o venga in vista spaventosa e fera;

ed Aletto, Tisifone e Megera

scuotan d'intorno a te l'orribil crine.

De' suoi dolci t'escluda almi riposi

Imeneo sacro, e ti bestemmi e danni

a steril nido d'infelici sposi.

Morte ti vesta ognor d'oscuri panni

sotto cui stian ben mille morbi ascosi;

tal ch'aborrito poi ti rodan gli anni.