18

By Comedio Venuti

Io pruovo e gusto gli asprissimi frutti

d'amore, i fior del qual dolci e suavi

paiono, in sé tenendo occulti i gravi

dolori e i sospir doppi e i lunghi lutti.

Gli occhi, che star solien già sempre asciutti

de lacrime, or conven ciascun se lavi,

e fatti sono in vista oscuri e cavi

per lungo pianto, e tenebrosi e brutti.

Remoti stan da la vulgare schiera,

di veder certo ogn'altra cosa sazî

se non colei, che dà lor luce intera.

In pazïenza gli amorosi strazî

portan più che se pò, perché spera

farse per loro ancor dolci rengrazî.