18

By Erasmo da Valvasone

Come spesso adivien che tronco e spento

sul primo aprir riman leggiadro fiore;

come pianta dal ciel percossa more,

che 'l suo cultor per far era contento;

come per nebbia et importuno vento

s'offosca il dì sul matutino albore;

come balen con subito splendore

rischiara l'aria, e passa in un momento;

così a noi di virtuti eccelse e rare

questo germe gentil sol fece mostra,

e svelto cadde, ahi giorno infausto e rio!

Anzi pur come angel celeste appare,

e fugge tosto da la vista nostra,

ratto il volo spiegò là ond'egli uscìo.