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By Filippo Scarlatti

La più chiarita lusce o più bel sole

i' mai non vidi ancor cogli occhi miei,

o cieli, o stelle, o glorïosi iddei,

nessun più bel non è com'esser sòle.

Amore è nato in nostre mortal prole,

retto in biltà negli atti dolci e rei;

domi l'ingegno e tutti e pensier miei

or veggo in forza altrui, ché 'l cor mi dole.

Ma 'l dolce speme è vita degli amanti

e temperanza di sì ardente fuoco

d'ogni crudel dolore e aspro affanno.

In brieve risa, in angosciosi pianti,

come acces'esca, i' manco a poco a poco,

che morte ultima chieggio per mie danno.