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La più chiarita lusce o più bel sole
i' mai non vidi ancor cogli occhi miei,
o cieli, o stelle, o glorïosi iddei,
nessun più bel non è com'esser sòle.
Amore è nato in nostre mortal prole,
retto in biltà negli atti dolci e rei;
domi l'ingegno e tutti e pensier miei
or veggo in forza altrui, ché 'l cor mi dole.
Ma 'l dolce speme è vita degli amanti
e temperanza di sì ardente fuoco
d'ogni crudel dolore e aspro affanno.
In brieve risa, in angosciosi pianti,
come acces'esca, i' manco a poco a poco,
che morte ultima chieggio per mie danno.