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Eterno Sol, che luminoso e vago
Sei troppo fosco allo 'ntelletto mio,
Di', come sei di te medesmo pago
E tre Persone una gran mente unio?
In te specchi te stesso, e d'arder vago
Dell'immago, che formi, è il tuo desio;
Ma non men di te stesso è Dio l'immago,
Né men l'ardore, onde tu l'ami, è Dio.
Così tu, fatto trino, egual ti miri,
E quella immago e quel beato ardore,
Che generi mirando, amando spiri.
In tre lumi distinto è il tuo splendore,
Come distinta in tre colori è un'Iri,
E sei tu solo Amante, Amato, Amore.