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Ragion, tu porgi alla confusa mente
Della tua luce un raggio almo e sereno,
E mostri a quanti error' discioglia il freno
Un cor, che a vil, caduco Amor consente.
Onde del bel, che a lagrimar sovente
N'astringe, io fuggo il rapido baleno;
Che non sì tosto il vedi, egli vien meno,
E breve età tutte sue forze ha spente.
Faccia pur altri a sé meta fatale
Lo splendor d'un bel volto, ed in poch'ore
Abbia il bello e l'amor la sorte eguale.
Io, che nobil racchiudo in petto ardore,
Non fo pago il pensier d'oggetto frale,
Perché eternar bramo nell'alma Amore.