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By Auteur inconnu

All'uom, che col pensier tant'alto sale,

Dio l'esser dona, e pria di fango il forma;

Poi col soffio divin d'alma immortale

Simil a sé quella vil massa informa.

Indi con bel mistero ei fa che dorma,

E, tratta dal suo fianco un'opra eguale,

Donna gli dà di pellegrina forma,

Donna, eterna cagion del nostro male.

Godea vita immortal, gran senno e pace

In dolce albergo, ove trovò il desio

Quanto in bella onestà ne giova e piace.

Alfin, lasso, lo inganna un Serpe rio:

La legge offende, e follemente audace

Si fa men d'uom per farsi eguale a Dio.