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By Alessandro Sforza

S'io penso, parlo e s'io piangendo scrivo,

Se l'alma stancha sempre mercé chiama

Solo è ch'el cor con amor pace brama

Per cui qua sper farmi alto e divo.

Questa speranza m'arde e mantien vivo

Sì che al mondo di me fia ancor tal fama:

– Fra qualunche più altrui che se stesso ama–,

Che di mercé il mio stil non para privo.

Le lacrime, i suspiri, el mio lamento

Rivolti in dolce rime e il bel parlare

Faran non men pietà che amare altrui.

Tu sai ben come, Amor, spesso divento,

Teco pace sperando e quel ch'io fui

Hor quale io sono sol per troppo amare.