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By Niccolò da Correggio

Dolce mio nido, ove già tanti affanni

soffersi sol per riposar nel fine,

da te mi parto, ché fra tue confine

altro non regna se non fraude e inganni.

Io le cognosco a' segni, al volto, a' panni,

ed ho provato più sue discipline;

ma dòlmi che una rosa fra le spine

lascio, che temo durerà pochi anni.

Tu, bon pastor, che l'età mia più verde

lieta godesti, del suo fiore in cima,

rimante: il mio partir ciascun l'intende.

Troppo gran persa fa chi il tempo perde;

e 'l stral tirato a te m'ha colto prima:

chi può in te più che te, per te m'offende.