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By Nicolò Franco

Vinegia, poi che sei deliberata

di non dar più congedo a l'Aretino,

(ed è l'influsso del suo buon distino)

sïagli almanco una grazia negata.

Comportagli ch'in ogni sua bravata

possa rinegar Dio da Saracino,

e buggierar da vero Fiorentino,

né quest'arte pur mai gli sia vetata.

Comportagli che tenga i suoi ruffiani

in trovargli facchino, che gli spazzi

le case matte con i barbacani.

Comportagli di grazia ch'ammazzi;

ma perch'è cosa da schifarla i cani,

fa che s'astenga da poppare i cazzi.