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By Francesco Petrarca

O pien d'affanni mondo cieco e vile,

O fortuna volubile e fallace,

Nemica de' felici e d'ogni pace,

Ch'al vento se' di fermezza simìle;

Forte né ricco, savio né gentile

Può contrastar al tuo moto rapace;

Tale esaltasti già, che a terra giace;

Tal signor festi, ch'ora è servo umìle.

Chi ben ragguarda quel che già facesti

Alla tebana prole ed a Priamo,

E ad altri assai, che di seggio sponesti,

A pien conoscerà 'l tuo effetto gramo,

Pien di tormenti e di sospiri mesti,

Stabile sì, come la foglia in ramo.