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Quel magnanimo spirto eccelso e forte,
Ch'entro il bel vel del mio Signor s'avvolse,
Innanzi sera al suo mortal già tolse
Ahi troppo cruda inesorabil morte.
Spenti ha quei lumi, che fedeli scorte
Furo alle genti, ove valor s'accolse;
Chiusa ha la man, che a' bei favor' si sciolse,
E a pietà più non vista aprio le porte.
Tolto ha il sincero core altrui sì grato
E co' saggi pensier' l'alte parole:
Tolto ha in un colpo il mio tranquillo stato.
Morte, tu almen, pria che più giri il Sole,
Mi ricongiungi al dolce Sposo amato:
Ché la perdita sua troppo mi duole.