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By Auteur inconnu

Non scenda, no, dal sempiterno regno

Per vendicar Gesù fulmine e tuono,

Né 'l Guerrier, che domò l'altero Ingegno,

Ch'erger volea sull'Aquilone il trono.

Se porge il Dio tradito a laccio indegno

La sacra man, che d'ogni ben fa dono,

Vuole inulto soffrir barbaro sdegno,

Già Dio delle vendette, or del perdono.

Ma tu di lui seguace, o Coro eletto,

Perché non rechi aita al tuo Signore

In duri nodi incatenato e stretto?

Mira ignobil perfidia e vil timore:

Altri sen fugge, e senza il cuore ha il petto;

Altri lo segue, e senza fede ha il cuore.