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Dell'età prisca o dell'età presente
Quanto pregio e valor la Fama spande,
Quanto chiuder si puote in saggia mente
D'eccelso, di magnanimo, e di grande,
Tutto nel mio Signore alteramente
Splendea fra mille di virtù ghirlande,
Sicch'era al fior della Romulea gente
Specchio, e stupore appo l'estranie bande.
Quindi morte, lo sguardo in lui rivolto,
Arse d'invidia, e col fatal suo gelo
Corse veloce a scolorirgli il volto.
Ma fuor dell'ombra del mortal suo velo
Tal fiammeggiò lo spirto in sé raccolto,
Che tutto empié di meraviglia il Cielo.