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By Niccolò da Correggio

Doppio cor, doppio nome e doppio effetto

da vui mi nasce: prima de' begli occhi

mi nutre il lume chiar, ma mille stocchi

mi passan puoi più crudelmente il petto.

Se d'amore o timor pur son constretto

mirarvi in volto, par che alor mi tocchi

foco, che in acqua advien ch'io mi trabocchi:

cusì piangendo ho in vui pena e diletto.

La lingua che d'amor le forze snerba,

or dolce assenzio, ora uno amaro mèle

mi porge, in vista or placida or superba.

La bella mano, or pietosa or crudele,

talor mi strazia il cor, talor mi serba:

pur, qual vi siate, ognor son più fidele.