189 (RVF 212)

By Giacomo Leopardi

Beato in sogno, e di languir contento,

D'abbracciar l'ombre e seguir l'aura estiva,

Nuoto per mar che non ha fondo o riva,

Solco onde, e 'n rena fondo, e scrivo in vento;

E 'l Sol vagheggio sì, ch'egli ha già spento

Col suo splendor la mia vertù visiva;

Ed una cerva errante e fuggitiva

Caccio con un bue zoppo e 'nfermo e lento.

Cieco e stanco ad ogni altro ch'al mio danno,

Il qual dì e notte palpitando cerco,

Sol Amor e Madonna e Morte chiamo.

Così vent'anni (grave e lungo affanno!)

Pur lagrime e sospiri e dolor merco:

In tale stella presi l'esca e l'amo.