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By Auteur inconnu

Note, sì vi ravviso, e un rio dolore

Mi ritorna al pensier l'andate cose.

Come finor foste a' miei lumi ascose,

Né pur mel disse in sua favella il core.

O del mio caro e sventurato Amore

Soavi rimembranze e tormentose,

Perché in voi rimirar chi vi compose

Non posso, e rattemprar l'intenso ardore?

Ma invece d'addolcir l'antico affanno,

M'inasprite la piaga, e il duol s'avanza

Con far più vivo alla memoria il danno.

Fuorché il morir, qual ho da voi speranza?

Pur con crudele inusitato inganno

In vita mi sostien la mia costanza.