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“Frena,” dicea il Diletto alla sua Sposa,
“Frena i lunghi sospiri e tergi il pianto.
Su vieni, e regna al tuo Signore accanto,
Amica mia, Colomba mia vezzosa.
Già passò il verno, e la vermiglia rosa
Nasce vicina al giglio e all'amaranto;
Ed Aquilon, che imperversò cotanto
Contra le selve e 'l gregge, omai riposa.
S'ode la semplicetta Tortorella,
Che il Pastor chiama a ripotar le viti,
Lieve volando in questa parte e in quella.
Sorgi, ché già di mille fiori orditi
T'ho mille serti, o fra le belle bella;
Sorgi, ed ascolta i miei celesti inviti.”