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By Auteur inconnu

Fortunata Cicala, a cui sostenta

Poca e dolce rugiada i dì felici,

A te l'alma beltà de' campi aprici,

Non pungendo il desio, gli occhi contenta.

Per gli arbuscelli, a' tue canzoni intenta,

La speme allegri a' mietitori amici,

E i canti, onde la messe a noi predici,

Fiero troncarti il Cacciator non tenta.

Spica all'Agricoltor non guasti o mieti.

Oh quei felici e saggi, a cui non piace

Il far dolenti altrui per esser lieti!

Muori nella stagion bella e ferace,

Pria che ci turbi il Verno i tempi cheti:

Morte quasi non è morire in pace.