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Voi, cui vostra ventura or porta in parte
Ov'è quel Sol, ch'a gli occhi miei s'asconde,
Al pensier no, ché per mirare altronde
Invano adopra ogni sua forza ed arte,
Ite felici a contemplare in parte
Lo splendor, che d'intorno apre e diffonde;
Ch'io non v'invidio le beate sponde,
Dove sue nuove grazie il Ciel comparte.
Ditele sol qual sia mia dura sorte,
Senza il suo raggio, in trista oscura stanza,
Lungi dalla mia vita e presso a morte;
Se non che tiemmi in vita e il lungo pianto
Mi raffrena talor dolce speranza
D'un dì morire a' suoi bei lumi accanto.