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By Auteur inconnu

O Sileno, il tuo giumento

Ben cred'io che più non possa.

Ve' ch'ei move lento lento,

E non è che pelle ed ossa.

Deh non più gli diam tormento

Or con urto, or con percossa.

Lasso! in piè si regge a stento,

E già mezzo è nella fossa.

Né rio morbo è, che lo snervi,

Ma rigor di fame immensa

A lui strugge e l'ossa e i nervi.

Ché del tino e di tua mensa

Sol ti cale. Ahi servi, ahi servi

D'uom, che a sé sol vive e pensa!