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By Auteur inconnu

Pellegrin, che t'arresti, e segni espressi

Di pietà, di stupore in fronte porte,

Noi qui veggendo di color di morte

Tinti, ed udendo i sospir' tronchi e spessi,

Tu nol sai, pur or giunto: ah se sapessi

L'Eroe, che qui si piagne; e il braccio forte

Noto a te fosse, che del Ciel le porte

Apria sovente all'alme; e udir potessi

La gran possente voce a Pluto infesta,

E veder sue virtù sì rare e sole,

E i celesti costumi in mortal vesta;

Confondendo col pianto le parole,

So che con noi diresti: “Ah per più onesta

Cagion nessun giammai si dolse o duole!”